Daniele Carnasciali, difensore che conta 141 presenze in maglia viola, ha parlato di Fiorentina a Radio Bruno Toscana e a Firenze Viola. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni.

Carnasciali: “Speriamo di lottare come l’Atalanta”

L’ex difensore della Fiorentina Daniele Carnasciali, attualmente dirigente sportivo, è intervenuto durante il Pentasport di Radio Bruno Toscana per dire la sua riguardo il momento della squadra di Beppe Iachini. Ecco le sue dichiarazioni: “Lirola? Sono diverse le partite che ha fatto bene adesso, si sta riscattando. La fascia la copre tutta, è più bravo in avanti ma dice la sua anche quando deve difendere. La partita si è messa subito bene contro una squadra in difficoltà, ma diamo merito anche alla squadra di Iachini. Ora bisogna pensare al Milan di Pioli, che ha dato un’impronta e sta facendo bene, rivalutando giocatori come Rebic che sembravano non pervenuti. Sabato la Fiorentina dovrà stare attenta ad una squadra con gioco e giocatori forti, senza sentirsi sicura”.

“Il Milan è una delle peggiori squadre da affrontare al momento – ha continuato Carnasciali. Iachini? Si sapeva che avrebbe dato grinta e continuità, stanno crescendo con lui giocatori che stentavano nei primi mesi, ad esempio lo stesso Lirola e Chiesa. Io spero che quelli forti rimangano e che arrivino altri rinforzi. Con Ribery se gli altri entrano nell’ordine delle idee di sacrificarsi un pochino di più non cambiano gli equilibri, anzi io preferisco averlo che non averlo. Deve rientrare quando è pronto, è tutta questione di intelligenza e disponibilità dei giocatori. Nel giro di un paio d’anni spero di essere lassù a lottare, come l’Atalanta, ma spero anche che Rocco non si rompa le scatole entro breve.”

L’ex viola: “Il peggio non è passato”

Nell’intervista rilasciata da Daniele Carnasciali a FirenzeViola.it, l’ex difensore della Fiorentina, che conta ben 141 presenze in maglia viola, ha commentato l’esperienza fin qui del suo ex compagno di squadra Iachini e il momento della Viola: “Ho giocato con Iachini a Firenze e a Venezia, lo conosco bene. Ho ritrovato lo stesso Beppe che conoscevo da giocatore. Tecnicamente lo prendevo anche in giro ma è uno che ci ha messo sempre grinta e attenzione nel fare le cose per bene altrimenti non avrebbe fatto la carriera che ha fatto. E da allenatore vedo che chiede le stesse cose, attenzione e grinta, ai suoi giocatori. Credo sia l’allenatore giusto per riportare in alto la Fiorentina. Il peggio non è passato, noi viviamo di alti e bassi, passiamo dall’euforia alla depressione e viceversa, ma in questo caso non siamo ancora fuori dalla zona di pericolo perciò non ci montiamo la testa. Però si sta andando sulla strada giusta, crescendo di partita in partita“.

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