Confermato il rinvio a giudizio per i vertici della Fiorentina nell’ambito dell’inchiesta risarcimenti per Calciopoli. Nel fascicolo del procuratore Pecoraro un’accusa che apre nuovi possibili scenari. Anche la Juventus parte in causa.

Il procuratore federale Giuseppe Pecoraro oltre al falso in bilancio, per il quale sono stati rinviati a giudizio di Diego e Andrea Della Valle, ha costretto la FIGC ad aprire una propria inchiesta. Il capo di accusa è il mancato accantonamento di somme da destinare ai risarcimenti dovuti a Gazzoni Frascara, ex presidente del Bologna parte lesa in Calciopoli, unitamente a Victoria 2000, Brescia, Atalanta, FIGC e Ministero dell’Economia.

Il procuratore, nella propria tesi accusatoria, imputa ai vertici della Fiorentina anche le false comunicazioni alla Covisoc, la Commissione di Vigilanza sulle Società di Calcio Professionistiche. In sostanza nella voce “Fondo per rischi e oneri” la posta di 887.444.00 Euro non comprenderebbe i risarcimenti sopracitati. La conseguenza sarebbe un ‘inganno’ ai danni di Uefa e FIGC e conseguente iscrizione falsata al campionato di Serie A. Scenario del tutto simile a quello della Juventus denunciata da Gazzoni Frascara alla Procura di Torino. L’ex presidente del Bologna è convocato lunedì 29 gennaio a Coverciano, mentre la prossima udienza per la Fiorentina sarà il 7 marzo. La FIGC comunque ha deciso di non costituirsi parte civile.

I precedenti della giustizia sportiva per illeciti amministrativi sono state penalità di punteggio. Gli ultimi esempi sono quelli del Parma nel 2014/15 -7 punti e del Brescia -5 punti e retrocessione all’ultimo posto in classifica.

Fonte: Il Fatto Quotidiano
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