Il contratto di Bernardeschi è prioritario per le prossime strategie di mercato della Fiorentina. Il peso dell’offerta e la qualità del giocatore spostano gli equilibri.

La Fiorentina 2017/2018 ha poche certezze e molti punti interrogativi. Due su tutti: chi sarà il prossimo tecnico? Bernardeschi rinnoverà? Dalla soluzione di questi dubbi, dipendono tutte le scelte economiche e strategiche del Direttore Sportivo, Corvino. Vediamo come stanno effettivamente le cose e quali sono i punti fermi della trattativa:

1) La società viola ha offerto un rinnovo quinquennale: 2,5 milioni annui; nessuna clausola rescissoria; fascia da capitano.
2) Il giocatore sarebbe orientato a firmare, ma vorrebbe inserire nel contratto una clausola rescissoria non monstre, sui sessanta milioni.

La società è restia ad una clausola ritenuta bassa, che darebbe al giocatore estrema libertà di liberarsi a piacimento. D’altro canto, tenerlo a forza è un rischio, perché nel calciomercato la quotazione di un giocatore è fluttuante in modo spesso imponderabile. A fine campionato ci sarà l’incontro decisivo. La sirena più forte per il numero 10 viola è quella di Antonio Conte, che lo vorrebbe fortissimamente al Chelsea, come anticipato nel nostro articolo. L’offerta è appetibile: cinque milioni di Euro al giocatore e circa 60 milioni alla Fiorentina.

Piccola postilla a margine: una bandiera non si costruisce a forza e nemmeno a tavolino. Una bandiera è cuore, anni di onore alla maglia, atteggiamento di lotta in campo. Bernardeschi potrebbe diventarlo, ma ancora non lo è. Stando così le cose un divorzio con congruo risarcimento e un addio senza rancori, potrebbe convenire ad entrambe le parti.

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