Sassuolo Fiorentina lascia strascichi pesanti per le dichiarazioni polemiche di Bernardeschi e Della Valle.

Come riportato da tutti i media, il dopo partita di Reggio Emilia è stato infiammato dalle dichiarazioni sibilline di Federico Bernardeschi e Andrea Della Valle. Entrambi tirano in causa il clima difficile e le contestazioni incomprensibili. E, intanto, nell’indifferenza generale la corsa a rovescio verso l’Europa League continua. Il pareggio 2-2 contro il Sassuolo ha permesso, infatti, alla Fiorentina di recuperare un punto sia sul Milan che sull’Inter, entrambe sconfitte. Ma non è questo che anima le discussioni fra i tifosi. Rileggiamo le dichiarazioni come riportate da La Nazione.it.

Bernardeschi:Per l’Europa è difficile, ma non molliamo mai e ci proveremo fino alla fine. Nelle ultime giornate ci è mancata lucidità nel gestire le partite ma lavoriamo per migliorare. Certo non è facile con questo ambiente. Mi dispiace per la squadra, perché è fatta di grandi uomini e non ci meritiamo questo trattamento“.

Andrea Della Valle: “Ne parleremo tra qualche settimana perché ho qualcosa da dire ai nostri cari tifosi. Trovo incomprensibile l’atteggiamento che sta avendo questa minoranza soprattutto nei miei confronti. Mi anima solo la passione, ma ultimamente  loro atteggiamento mi sta prendendo in contropiede. Non lo capisco proprio, ne parleremo tra qualche settimana“.

Se interpretiamo bene le parole del carrarino, i giocatori viola sputano sangue ma non ottengono risultati perché i tifosi li contestano con cori e striscioni. Quindi, la soluzione è facile: zitti, muti, sostenere. Applausi a scena aperta anche dopo le sconfitte con il Borussia M’Gladbach, Empoli, Palermo. Solo per citare alcune delle prestazioni dove il millantato furore agonistico non è stato capito da nessuno. Bernardeschi del contratto non parla, ma della piazza sì. Come diceva quello “A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca“.

Il patron è stato zitto per tutta la stagione. Mai un intervento. Nemmeno durante i passaggi topici della stagione. Nemmeno quando sarebbe stato opportuno. Mai. Fino ad ieri. Dice che si toglierà qualche sassolino dalle scarpe. Contro la minoranza che lo contesta. Da bravo imprenditore dovrebbe sapere che il ‘cliente’ non ha sempre ragione, ma ha molti diritti. Fra i quali quello di presentare rimostranze se il prodotto non è all’altezza.

Postilla finale. Vediamo la cosa positiva. Queste dichiarazioni sono servite per stanare i veri colpevoli. Se i giocatori in campo non rendono. Se ACF 1926 non vince un trofeo da 16 anni. Se il progetto Rinascimento Viola, languisce fra il ridicolo e il patetico. Caro tifoso viola, la colpa è solo tua.

Errebì72
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