Bernardeschi ha detto no al rinnovo con la Fiorentina. Porte aperte alla Juventus.

Il numero 10 viola può passare in bianconero. Si ripete la storia vissuta con Baggio?

BAGGIO STORIA – Roberto Baggio arriva a Firenze nel 1985. 18 anni. Ha le stampelle per un grave infortunio al ginocchio destro, subito due giorni dopo la firma con la società viola. La Fiorentina decide di scommettere su di lui e non rescinde il contratto, come suo diritto. Nella stagione 85-86 Baggio colleziona cinque presenze in Coppa Italia e disputa il Torneo di Viareggio. Il 21 settembre 1986 allo Stadio Comunale di Firenze esordisce in Serie A contro la Sampdoria. Il 28 settembre, lesione al menisco del ginocchio destro e nuova operazione. Rientra in campo a fine stagione. Il suo primo gol nella massima divisione arriva su punizione il 10 maggio 1987 contro il Napoli (1-1). Il pareggio finale regala la salvezza matematica alla squadra viola.

Nasce una storia d’amore, passionale e intensa. Baggino è il bel calcio. Quello che Firenze ama. Ha il 10 come Antognoni. Mai sopra le righe. Segnato dalla sfortuna. Si lega profondamente alla città. Frequenta i ragazzi della Curva, suoi coetanei. Stagione 1989-1990 il conte Flavio Callisto Pontello decide che è giunto il momento di rientrare dai deficit accumulati. Per raggiungere questo obiettivo, bisogna sacrificare il gioiello più prezioso. Mesi di sotterfugi e di giochi delle parti. La fine già scritta sei mesi prima della comunicazione ufficiale. “Ho sperato fino alla fine cosicché ci potesse essere una soluzione diversa soprattutto pensando ai tifosi della Fiorentina perché credo che, prima di tutto, il rispetto vada a loro” dichiarava Roberto Baggio, dopo la cessione. Poi fu guerriglia urbana (LEGGI QUI).

BAGGIO, PRESENZE, GOL – Con la maglia viola Roberto Baggio colleziona 136 presenze e realizza 55 reti. Molte di queste decisive per le sorti dei campionati della Fiorentina di quegli anni.

BERNARDESCHI STORIA – Nel 2004 approda al settore giovanile della Fiorentina. Fa la trafila nel vivaio. Nel 2013 viene ceduto in prestito al Crotone, in Serie B. L’8 settembre 2013 debutta come professionista. Nel 2014 torna alla casa madre. Esordisce in Serie A il 14 settembre 2014, a 20 anni. Nella stagione 2015-2016 cambia maglia, passando dal 29 al numero 10. In conferenza stampa dichiara di voler lasciare il segno nella storia della Fiorentina, con il 10 di Antognoni, Baggio, Rui Costa… Il 18 dicembre 2016 indossa per la prima volta la fascia da capitano. Nella stagione 2016/2017 si conferma titolare. Lampi di classe. Alternati a partite nelle quali non riesce a incidere.

Rappresenta il calciatore moderno. Sa gestire la sua immagine. La Fiorentina dichiara di volerne fare l’uomo simbolo. Il Capitano con il numero 10. Propone un rinnovo di contratto massimo per le proprie casse: 2,7 milioni di Euro netti a stagione. Rimane sulla propria posizione, anche quando la proprietà comunica di essere pronta a farsi da parte. Bernardeschi non risponde. A giugno gioca gli Europei U21. La mancata risposta è un chiaro segnale. Vuole altri orizzonti. Calcisticamente Firenze è il suo luogo di nascita. L’impressione è che avrebbe potuto essere Bergamo, o Empoli. Così ieri, Corvino annuncia quello che già era nell’aria: “Bernardeschi non resterà alla Fiorentina”. Stamani, Firenze si sveglia senza psico drammi. “Medaglina e via” avrebbe detto il compianto Ciuffi.

BERNARDESCHI, PRESENZE, GOL – Con la maglia viola Federico Bernardeschi colleziona 93 presenze e realizza 23 reti.

Dopo le ferite della vicenda Baggio, gli addii di Batistuta e Rui Costa, la retrocessione, il fallimento, i tifosi viola hanno imparato la lezione. Hanno vissuto sulla propria pelle il mutare del calcio. L’estinzione del calciatore-bandiera. L’ossessione del fair play finanziario. Le TV dittatrici. Gli introiti economici che determinano il valore sportivo. Un calcio dove anche il rinnovo del contratto di Donnarumma – 18 anni di età, sei milioni di Euro a stagione – è una “scelta del cuore”.

Errebì72
Articolo precedenteCalciomercato Fiorentina: si guarda alla Serie A per gli esterni.
Articolo successivoNuova maglia della Fiorentina 2017/2018. Prima maglia e novità.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui