Fiorentina a Benevento domenica 22 ottobre. Partita con alcune insidie da non sottovalutare: cabala, legge dell’ex e calo di tensione.

Il Benevento, ultimo in classifica, è ancora alla ricerca del suo primo storico punto in Serie A. Otto sconfitte in altrettanto gare: uguagliato il record del Venezia nella stagione 1949/50. La squadra allenata da Marco Baroni ha l’attacco peggiore d’Europa, con all’attivo due soli gol segnati al pari del Crystal Palace.

La Fiorentina si presenta in Irpinia, dopo la vittoria al Franchi contro l’Udinese. Modulo in via di perfezionamento – con un Benassi in più a centrocampo e un Thereau in forma bomber – e tanta voglia di trovare continuità in campionato. Tutto facile allora, considerati stato di forma e valore della rosa? Assolutamente no! Ecco le tre insidie da evitare.

Effetto Chievo – La Fiorentina dovrà fare i conti prima di tutto con sé stessa. Sottovalutare l’avversario, potrebbe voler dire ripetere la prova di Verona contro il Chievo. Dopo il subitaneo vantaggio, calo di tensione e risultato ribaltato dai padroni di casa.

Cabala calcistica – Statisticamente, prima o poi, il Benevento dovrà muovere quello zero in classifica. In casa ha dimostrato, contro Inter e Torino, di saper reggere il campo. Nel calcio si sa i numeri e le statistiche sono fatti per essere smentiti.

Legge dell’ex – L’ha fatta valere due volte Thereau contro l’Udinese. Domenica un altro attaccante si trova a fare i conti con il suo passato. Pietro Iemmello ha iniziato nella Primavera della Fiorentina. Lo scorso anno 17 presenze e 5 reti con il Sassuolo, una di queste segnate proprio contro i viola.

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