Badelj torna per la prima volta da avversario allo Stadio Franchi, domenica in occasione di Fiorentina Lazio. È lui l’uomo che per primo ha indossato la pesante eredità della fascia di Astori. E all’ex capitano della Fiorentina è legato un passaggio della storia personale del giocatore croato.

Marzo 2018 la morte del capitano Davide Astori, maggio 2018 la decisione di non restare alla Fiorentina, giugno 2018 la partecipazione ai Mondiali di Russia, luglio 2018 la nascita a Zagabria del primogenito. E da quest’ultimo evento partiamo per raccontare gli ultimi intensi mesi vissuti da Milan Badelj dall’addio alla maglia viola fino alla decisione di indossare quella biancoceleste della Lazio.

Il figlio di Milan e di sua moglie Martina è il coronamento della loro storia d’amore iniziata 10 anni fa: lui promettente giocatore, lei studentessa di musica classica al conservatorio. La nascita del bambino avviene a soli 4 mesi dalla perdita drammatica del compagno di squadra Davide Astori. Indimenticabili le parole del discorso funebre dedicatogli da Badelj. E un passo in particolare deve avere segnato il croato: “Davide in ebraico vuol dire amato, diletto, tanti Re hanno avuto il tuo nome e vedendo tutti gli amici che sono qui a dimostrarti affetto credo che questo sia proprio il tuo nome“.

Così il bambino viene chiamato Jona Davide Badelj, in onore di Astori e in celebrazione del significato del suo nome. Tre giorni fa Badelj con la moglie si è recato a San Pellegrino Terme ad omaggiare la tomba dell’amico mancato un anno fa. La prima rete ed unica rete, finora, siglata da Milan Badelj con la maglia della Lazio è stata dedica al suo capitano. Domenica sera per lui sarà una serata particolare, il pubblico di Firenze lo accoglierà con rispetto. Come merita chi ha avuto il coraggio andare via, senza però voltare le spalle al passato: “A volte le nostre scelte di vita non sono facili… Forse mi sbaglio, ma oggi vorrei andare oltre, lasciando il posto che considero a casa mia. Il luogo in cui ho trovato pace, equilibrio e felicità: in una parola, un luogo di stabilità“.

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