Era una ghiotta occasione, ieri contro l’Udinese, per Milan Badelj. In mezzo al campo per dare geometrie e più fluidità al gioco rispetto ad un Pulgar, più bravo ad interrompere le azioni altrui che a costruire. Ma con gli 88′ di ieri non si può certo parlare di chance sfruttata per il croato. E la permanenza in viola si fa sempre più lontana.

In occasione della gara di ieri della Dacia Arena contro l’Udinese, il tecnico della Fiorentina Beppe Iachini ha deciso di affidare le chiavi del proprio centrocampo al croato Milan Badelj. Dopo il discreto primo tempo nella vittoria di Marassi contro la Sampdoria, prima di essere espulso per doppia ammonizione, il tecnico viola ha deciso di preferirlo ad Pulgar per la gara contro i friulani. Il croato classe ’89, però, è sembrato sempre o quasi in difficoltà, mettendo in campo una prestazione più che insufficiente.

La stagione di Badelj, fin qui, è stata sicuramente al di sotto delle aspettative. Le parole del direttore sportivo della FiorentinaDaniele Pradè, durante la sua presentazione, sembrano ormai solo un lontano ricordo: “Badelj è il mio acquisto più importante”. Arrivato dalla Lazio con la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto, se il campionato dovesse realmente terminare anzi tempo, il riscatto del croato, considerando quanto di poco fatto in questi mesi a Firenze, sarebbe un opzione tutt’altro che semplice.

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