I tifosi della Fiorentina si augurano che non sia l’ennesimo rimpianto. Babacar lascia la maglia viola. Attaccante dai numeri straordinari che ha sempre fallito la ‘prova del nove’.

Alla fine la Fiorentina e il procuratore del giocatore, Mino Raiola, hanno ottenuto il loro obiettivo. Il club viola si è liberato di un ingaggio troppo oneroso per le proprie risorse e il giocatore, con un contratto ancora più ricco, va a giocarsi le sue carte al Sassuolo. Per chi aveva creduto che Babacar fosse l’attaccante erede dei grandi bomber viola, da Toni a Gilardino senza scomodare Batistuta, una cocente delusione. Il senegalese arrivato a 14 anni aveva sempre promesso grandi cose: doti fisiche da atleta, senso del gol, buona tecnica. E soprattutto una media realizzativa straordinaria, mostrata fin dagli esordi. Il debutto in prima squadra nel 2010 in Coppa Italia, contro il Chievo, è bagnato subito da un gol. Passano appena due mesi e il ragazzino si ripete contro il Genoa, segnando la prima rete in Serie A a soli 17 anni. Del resto un anno prima di lui Cesare Prandelli aveva detto: “Dal punto di vista calcistico ha prospettive illimitate“.

Passano gli anni, ma Baba non è mai chiamato ad essere il titolare dell’attacco della Fiorentina. Prima Kalinic, poi Simeone gli levano la tanto attesa titolarità. Eppure la media gol continua ad essere pregevole in relazione ai minuti giocati. Nella stagione 2016/17 con Paulo Sousa gioca 1.320 minuti in Serie A, realizza 10 reti e 2 assist. In questa stagione ha giocato soltanto 432 minuti, realizzando 4 reti e 1 assist.

La sintesi dell’epopea di Babacar con la maglia viola sta tutta in quella rovesciata acrobatica provata a 10 minuti dalla fine in Fiorentina Inter. Coraggio, intuito, tecnica, ma… bersaglio mancato “per un pelo“. Come ha commentato lui stesso su Instagram. C’è mancato un pelo, davvero, Baba! Arrivato ragazzino a Firenze, parte da scommessa non vinta. E adesso prova a diventare grande altrove.

 

Per un pelo ??

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