La Fiorentina affronta nel giro di sei giorni Atalanta, Sassuolo, Verona. Le affronta tutte non da favorita. I nerazzurri di Gasperini sono agli ottavi di Champions League, i neroverdi di De Zerbi sono secondi in classifica, i gialloblu di Juric a ridosso della zona Europa League. La Viola di Prandelli invece ha bisogno di una vittoria per risalire dalle zone basse.

Da tante stagioni in casa Fiorentina si cercano modelli ai quali rifarsi, un ciclo dal quale ripartire per tornare a vivere stagioni meno opache. Atalanta (Gewiss Stadium di Bergamo, domenica 13 dicembre ore 15), Sassuolo (Stadio Franchi di Firenze, mercoledì 16 dicembre ore 20.45) e Verona (Gewiss Stadium di Bergamo domani alle 15, sabato 19 dicembre ore 15) sono le prossime avversarie della squadra viola.

I nerazzurri di Gasperini ormai stabilmente nella zona Champions, i neroverdi di De Zerbi sorpresa del campionato nelle prime undici gare e gialloblu di Juric che provano a migliorare il sorprendente 9° posto della scorsa stagione da neo promossa. Tre avversarie che sono lo specchio di quello che avrebbe potuto essere e che ancora non è, da tante, troppe stagioni…

Oggi contro la Dea, la Fiorentina non deve avere paura, giocando comunque contro pronostico. Lo stesso Prandelli ieri nella conferenza della vigilia ha dichiarato: “Non partiamo battuti“. La testa dei giocatori è, insieme all’identità di squadra, uno dei punti deboli della Viola che proverà comunque a cavalcare a suo vantaggio l’entusiasmo Champions dell’Atalanta. Gli uomini di Gasperini dopo le vittorie europee contro Liverpool e Ajax hanno poi perso in casa contro Hellas Verona e Sampdoria.

Nella gara di oggi non dovranno mancare il coraggio e la fame di punti. E sarà necessario che tutti i tasselli vadano al punto giusto, finalmente: ci vuole un Ribery leader carismatico e desideroso di stupire; ci vogliono i gol di Vlahovic; ci vuole un Amrabat che prenda per mano la squadra.

Se il puzzle si comporrà a dovere, allora, la gara Atalanta Fiorentina potrebbe essere equilibrata e divertente nel solco delle splendide gare regalate nelle ultime stagioni dalle due compagini.

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