Patrick Cutrone è arrivato alla Fiorentina nel mercato di gennaio e, dopo un inizio col botto, ora sta faticando a trovare la via del gol. Il suo agente, Giovanni Branchini, ha parlato dell’ex attaccante del Milan e della trattativa per portarlo dal Wolverhampton in viola.

L’agente di Patrick Cutrone e, fra gli altri, anche di Riccardo Montolivo (LEGGI QUI), Giovanni Branchini ha parlato ai microfoni di TMW Radio dell’ex attaccante del Milan, ora in forza alla Fiorentina. Queste le sue dichiarazioni: “È una storia di calcio. Quando ti trovi nell’esigenza di far quadrare i conti (il Milan, ndr) vendi quello che devi vendere ma che non vorresti. Il Wolverhampton era da tempo su di lui e si è scelto questa soluzione. Gli Wolves hanno avuto un inizio complicato, doveva giocare con due attaccanti e invece sono passati al 4-3-3 e Patrick è diventato la riserva di Jimenez. Non era quello che desideravamo e abbiamo chiesto la cessione”.

“La Fiorentinaha proseguito il procuratore di Cutrone – è la squadra che si è avvicinata con più interesse, il progetto ci è piaciuto e l’abbiamo sposato. Abbiamo lottato un po’ perché il Wolverhampton voleva un diritto di riacquisto, ma alla fine ce l’abbiamo fatta anche perché la Fiorentina voleva il controllo del giocatore. Quando si è chiusa la trattativa, in un solo giorno mi sono scambiato 34 email con il Wolves, credo sia un record“.

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